Arroganza: “patologia” piuttosto comune nella società attuale. Definibile come un “assetto mentale” costruito e finalizzato al voler far sapere che si sa un qualcosa, che si parla con “cognizione di termine”; che si è più colti rispetto all’interlocutore di turno. Sinonimi: “sapienza”.
Spesso le persone con atteggiamento arrogante parlano molto velocemente per evitare di essere interrotte nella logica che intendono argomentare. Nella malaugurata ipotesi venissero interrotti nel corso della loro esposizione tendono a dimostrarsi infastiditi. Riprendono comunque nell’immediatezza, a volte ripartendo dall’inizio, senza dedicare attenzione a ciò che gli è stato detto o semplicemente chiesto.
Queste persone si nutrono nel palcoscenico che riescono a predisporre magistralmente, togliendo spazio con il rumore e la velocità delle loro parole. Sovrastando.
Sono persone indubbiamente intelligenti ma povere della parte emotiva: il loro modo di porsi squalifica e sminuisce l’altro, facendolo sentire inadeguato.
Non mi piacciono le persone che si atteggiano nel sapere senza far uso di quegli ingredienti fondamentali ormai in estinzione… quali umiltà (in primis), delicatezza, attenzione. A volte succede che si smette di ascoltarle, perché si perde l’interesse nel seguirle. Un po’ come quando si è discenti in un corso e il formatore spiega un qualcosa di astruso senza guardare se la platea lo sta seguendo, non considera la comunicazione non verbale e glissa a eventuali domande… E’ così impegnato ad adempiere al suo compito che non c’è altro che abbia per lui la priorità.
Credo che l’arroganza sia molto affine all’egoismo, all’egocentrismo; e che nasconda in fondo anche una ferita, una fragilità mai trattata e curata. La persona arrogante si concentra sul razionale per mettere a tacere delle emozioni che non saprebbe gestire… scegliendo quindi di “soffocarle”.
Come fare?
Non si può “aiutare” chi non sa di aver bisogno di aiuto.
Forse queste persone, prima o poi, diverranno consapevoli di aver fatto terra bruciata attorno a loro, e inizieranno a chiedersi quale possa essere il motivo… sarebbe un buon inizio…









